Balloon

La Milano ricca e spettacolare che da un anno stiamo esplorando in questa rubrica ci ha portati la scorsa settimana alla scoperta di una copisteria che si è rilanciata attraverso le mostre d’arte. E’ dalle ceneri di una copisteria fallita nel 2010 che nasce invece la bella avventura del Balloon. A condurre la trasformazione e il rilancio del locale, un condominio Aler in viale Romagna, è Alessandro, un ragazzo dalla formazione eclettica e dalla sana ambizione. Interior designer diplomato in pittura all’Accademia di Brera, figlio di un operaio, Alessandro ha fatto tutto da solo, dalla progettazione alla realizzazione mattone su mattone del suo gioiello, che dopo un anno di lavori ha inaugurato nel 2011. Non è il primo locale che gestisce, ma è il primo tutto suo. Il progetto di ristrutturazione ha preso le mosse dall’origine dell’immobile, che risale al 1910. La sua è la tipica arte di arrangiarsi, guarnita da un raffinato gusto estetico e da una profonda conoscenza della storia dell’arte, da cui traggono spunto le tante opere “ready made” che troneggiano nel locale, come un vecchio calesse in legno trasformato in panadora e altri oggetti di recupero cui è stato dato un nuovo significato, artistico e decorativo. Bellissime le pareti di mattoni a vista, l’arredo vintage e soprattutto il generoso omaggio a Milano costituito dall’affascinante collezione di quarantadue stampe della città vecchia, da Piazza della Scala a Porta Genova così come apparivano tra il 1850 e il 1910. Il pavimento, come nelle cascine di una volta, è in cemento industriale spazzolato e il bancone è in calcestruzzo, come si faceva un tempo. Per risparmiare, certo, ma anche per tenere viva una tradizione che sta morendo. All’insegna del talent scouting Alessandro organizza tanti eventi di vario genere, cercando di dare spazio a tutte le arti secondo quell’eclettismo che gli è proprio per vocazione e formazione. I più numerosi sono le mostre e i concerti, com’è facile immaginare. Vale la pena di citare l’esperienza di “Scatto matto”, un’esposizione di quadri e fotografie realizzate da pazienti disabili mentali, o l’esposizione di “Lightbox”, scatole luminose, e poi serigrafie, sculture e altre mostre in collaborazione con l’Accademia di Brera. Numerosissime anche le performances che hanno preso vita in questi primi tre anni di intensa attività, sfondando anche le mura del locale, come le serate di Parkour, disciplina molto in voga, al confine tra sport e spettacolo, che prevede evoluzioni coreografiche nei contesti urbani. E poi body painting, trucco artistico, pole dance, il tutto spesso abbinato alla musica dal vivo, in modo che ogni serata al Balloon sia un’esperienza fisica che coinvolga tutti i sensi, dal gusto al tatto all’udito e ovviamente alla vista. La contaminazione dei generi è l’elemento guida nella scelta dei concerti, in cui Alessandro punta a far incontrare band diverse unite da un tema della serata, che generalmente è l’omaggio a un grande nome della musica tanto milanese (come Gaber o Jannacci) quanto internazionale.

BALLOON
Viale Romagna, 23
Tel. 02 87196485

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