Argelab

L’importante è che ci sia sempre un buon bicchiere di vino e una fetta di salame. E’ così che accadono gli incontri e si crea intimità con un pubblico ristretto, selezionato e invitato solo dal passaparola e non da annunci pubblicitari generici e mendaci. L’amore per l’arte nella sua espressione più intima e genuina è la caratteristica più forte che colpisce quando si entra nel vecchio palazzo dietro i navigli, che ospita Argelab. Siamo nella piccola, stretta e magica via Argelati, a due passi dalla fermata Romolo della metropolitana verde. Entrando dalla minuscola porta in legno dell’ingresso, si arriva in un piccolo cortile in cui sembra di essere in campagna. Si affacciano sul cortile diverse porte, porticine e anfratti da fiaba, ma Pauline e Andrea mi accompagnano sul retro, dove si trova Argelab, che è sia l’appartamento dove abitano sia il laboratorio dove artisti visivi, pittori, scultori e musicisti trovano la possibilità di risiedere, lavorare, creare a contatto con la natura in un’atmosfera creativa. Adesso è qui il celebre pittore Armando Prieto Perez. Sembra di essere in una baita di montagna, tra il legno delle pareti, le finestre che affacciano su quel che resta della vecchia roggia, il camino acceso e i mobili d’artigianato, che ospitano opere d’arte, cimeli, libri e cataloghi che raccontano una storia di espressione artistica tramandata di generazione in generazione. Il luogo, infatti, dopo essere stato una lavanderia e un laboratorio chimico, viene acquistato nel 1984 dal padre di Andrea, lo scultore triestino Bruno Chersicla, trasferitosi per lavoro in Brianza e desideroso di avere un atelier a Milano in cui produrre e mostrare le proprie opere. Andrea si trasferisce qui nel 2003 per seguire l’Università e da allora comincia a risistemare l’atelier con l’amico Mattia Bosco e il pianista Alì Hireche, che ancora periodicamente tornano a esibirsi ad Argelab, nonostante abbiano ormai intrapreso una carriera internazionale. Da quell’anno fino a pochi mesi fa si avvicendano qui artisti di ogni formazione e cultura, che risiedono nel laboratorio anche per lunghi periodi e spesso organizzano mostre o performances dedicate ad amici e colleghi. Solo dal novembre del 2014, grazie all’insistenza della nuova arrivata Pauline – dottoressa in mediazione culturale all’Università di Bordeaux, trasferitasi in Italia per approfondire il suo percorso di studi sul teatro – Argelab si è aperto al pubblico. Pur mantenendo la vocazione nascosta e intima, lo spazio ospita ora uno o due eventi alla settimana aperti al pubblico, che comincia a frequentare con assiduità il locale, attratto dalla qualità delle proposte artistiche e dal piacere di abbinarle a uno spuntino fatto in casa con prodotti all’altezza della situazione, scelti personalmente dai soci. Nel cuore e nella mente dei soci di Argelab risuonano sempre queste emozionanti parole di Jan Fabre, che guidano il loro modo di intendere l’arte e la cultura al tempo della crisi, che è crisi di valori, crisi economica e crisi dei punti di riferimento: “c’è una lotta da portare avanti, ma una lotta poetica per difendere la vulnerabilità della bellezza del genere umano”. Da tenere sempre a mente e verificare nella pratica, vivendo l’intensa e ispirata attività culturale delle Anime Nascoste di Milano, anche fuori dal Fuori Salone.

ARGELAB
Via Argelati, 47
Tel. 334 7296128

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