Anita Dinner Lounge

Hanno appena spento la prima candelina i due soci di Anita Dinner Lounge, ma il primo anno di questo splendido gioiello nascosto in Viale Bligny a due passi dalla Bocconi è stato molto travagliato e faticoso. Si va avanti, mi dice Edoardo, perché “il locale va bene per essere il periodo che è, ma non va bene per essere il locale che è”. Infatti ci troviamo in un posto magnifico, 1000 mq che si snodano all’interno, con un colpo di scena finale degno del miglior Fellini: quando meno te lo aspetti, dopo avere attraversato il bar che affaccia sul viale e percorso un lungo corridoio – la Sala Lounge che sembra  un tipico locale di Soho, nella New York underground, con divani chesterfield, quattro camini e mattoni rossi alle pareti –  ci appare in tutta la sua bellezza la sala Garden con una atmosfera da Dolce Vita, con la riproduzione ideale della fontana di Trevi al centro, immancabile omaggio, evidente fin dal nome del locale, alla grande Anita Ekberg e a tutto l’universo felliniano della Roma di fine anni Cinquanta. Racchiuso tra le mura spagnole della Milano del XVII secolo, il giardino offre uno spettacolare patio ornato da tendaggi di lino che si calano dall’alto e accarezzano l’intera struttura creando un’atmosfera intima e suggestiva, ideale per un aperitivo con finger food o un dopocena rilassante ascoltando raffinata musica lounge, etnica & chillout fino alle due del mattino, dimenticandosi per davvero di essere a Milano. Edoardo è orgoglioso di questo locale, nonostante le enormi difficoltà di gestione che sta incontrando, a partire dal mantenimento di una decina di dipendenti, oltre agli artisti della cucina, dagli chef ai barman, che devono essere compagni di viaggio pieni di entusiasmo e voglia di condividere un’utopia che ha bisogno di tantissima fatica e sacrificio. E non sempre li ha trovati, lui che si definisce “un manager imbrigliato nel sentimento”, convinto che la forza e l’identità di un locale siano nelle persone che ci lavorano e nella passione che ci mettono. Anita Dinner Lounge nasce in controtendenza rispetto a quello che sta accadendo di solito in città, infatti sorge dalle ceneri della gestione fallimentare di un ristorante cinese. La nuova impresa, in soli venti giorni, ha riqualificato gli spazi, con una ristrutturazione completa, e ha scelto di puntare sulla qualità del servizio, con cibi di raffinata cucina e produzione italiana, attenti a soddisfare tutte le fasce di clientela, dagli amanti dell’happy hour, servito con ampio buffet a partire dalle 18.00, fino alla cena al tavolo e al dopocena sorseggiando un cocktail in giardino. Edoardo vuole un locale che vada incontro alle diverse esigenze economiche, consentendo a tutti di sedersi insieme allo stesso tavolo, pur consumando in modo diverso, accompagnati dalla musica live che riempie quasi tutte le serate della settimana. Si comincia il martedì con un dj set dedicato ai più giovani, in genere studenti universitari della vicina Bocconi; il mercoledì serata di tango; il giovedì il prestigioso format di musica live di Cavalchini; il venerdì musica italiana con “Too Much” per chiudere poi in bellezza nel weekend con eventi di volta in volta diversi, tutti all’insegna dell’eleganza e dello stile, da sfilate di moda a mostre d’arte e fotografia, presentazioni di libri e cene di raccolta fondi. Se pensavate che la Dolce Vita fosse ormai un lontano ricordo, fate un giro da Anita e godetevi la sorpresa di un tuffo nel passato, con la speranza che sia anche il futuro e che ci aiuti a lasciare la crisi dietro le spalle.

ANITA DINNER LOUNGE
Viale Bligny, 39

Tel. 333 7900147
www.anitamilano.com

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